giovedì 4 ottobre 2012

Avanti il prossimo!


Quasi finito l'Ombra dello Scorpione. Mancano 150 pagine. Mi dispiacerà lasciarlo andare, dura talmente tanto che rimarrò affezionata ai protagonisti e mi lascerà un hangover abbastanza pesante (Nick! Nick, perché?!?). D'altronde dopo mille e rotte pagine ti affezioni.
Il dubbio principale è però cosa fare dopo. La scelta migliore è quella di ricominciare un libro a ruota, in modo da non lasciar tempo all'astinenza di farsi sentire. 
Contando King siamo a sette libri su dodici; fra i rimanenti cinque (solo cinque?! Ci avevo preso gusto!) ho scelto, principalmente per la loro reperibilità:

Tenebre di Robert McCammon - paragonato all'Ombra dello Scorpione, probabilmente ispiratogli, i più affermano che non abbia la stessa verve. Altri sono entusiasti. La reperibilità cartacea di questo libro è scarsissima, credo non lo stampino più da anni. Non riesco neanche a trovare una trama, a meno di non cercarla con il titolo originale (Swan Song) forse perché non ho troppa voglia di cercarla, d'altronde meglio tenersi un po' di sorpresa in serbo per la lettura. 
Sono ben 600 pagine e non so se ho voglia di leggerle subito dopo King, preferirei staccare con qualcosa di più corto. Ovviamente l'ho trovato in ebook.




Il regno del sangue di Simon Clark - sembra abbastanza mediocre, ma potrebbe essere un buon intermezzo fra King e McCammon. C'è di mezzo roba di demoni, queste cose qua, un sacco di sangue, un sacco di sesso e una lettura veloce. Non è proprio quello che cerco in un libro, ma talvolta un volume di relax ci può stare. Senza pagarlo, è chiaro.






La peste scarlatta di Jack London - romanzo breve di non più di 100 pagine, non lo trovo in condivisione, ma vorrei comprarlo, sono curiosa di leggere un altro racconto apocalittico d'età un po' avanzata. Costa quattro euro, si può fare. Poi di London ho un buon ricordo, mischiato con la nostalgia di aver perso Zanna Bianca in giro perché lo portavo sempre con me (nota: ricomprare Zanna Bianca).







Cecità di José Saramago - ci spostiamo proprio su un altro piano. Ho idea che sia un romanzo toccante e bellissimo, e in effetti non so se ho proprio voglia di leggerlo ora che invece mi sto dando alla pazza gioia con letture un po' più disimpegnate. Forse me lo lascio come tredicesimo libro della sfida, quando giungerò al termine dei dodici fissati.







Un cantico per Leibowitz di Walter M. Miller - evviva, fantascienza! Pubblicazione nel 1959, tre raccontoni in sequenza temporale con salti di parecchi anni, i Monasteri unico rifugio della conoscenza, il mondo risprofondato nell'ignoranza e nella barbarie di un secondo Medioevo.
Non saprei dove collocarlo. Spero solo non mi faccia "effetto Fondazione". 










I trasfigurati di John Wyndham - evviva, fantascienza! Per il resto boh! Non so nient'altro, a parte il solito olocausto nucelare. Scatola chiusa. In ebook ovviamente, non avrei idea di dove trovarlo sennò, guarda quant'è vecchio. Prima edizione del 1955, penso che dopo un po' non l'abbiano proprio più ristampato.








Il lungo silenzio di Wilson Tucker - se l'ha ristampato Urania Collezione vuol dire che è entrato negli annali della fantascienza ed è probabilmente interessante, però sembrerebbe una cronaca di guerra e la prospettiva di leggere una cosa simile non è che mi faccia proprio andare in brodo di giuggiole.












Io sono leggenda di Richard Matheson - uno dei miei libri preferiti, dopo aver visto quel remake schifoso con Will Smith una rilettura ci sta tutta. 














Questo è quello che ho in programma, anche più del previsto, però non nego che ce ne sono almeno altri tre o quattro intriganti. Alcuni li ho scartati perché troppo lunghi, come Metro 2033 e Metro 2034, anche perché sono riuscita a trovare il secondo ma non il primo, ma ammetto che anche vedendolo in pubblicità su una qualche rivista ben prima di iniziare la sfida apocalittica m'è venuta voglia di infilarlo nei desiderata. Altri non li ho trovati o non li ho cercati bene, come La morte nell'erba, ma forse devo cercare meglio perché a quanto pare su Wikipedia è riportato come Morte nell'erba, senza l'articolo e ciò potrebbe aver falsato la ricerca. Anche questo è stato ristampato in Urania Collezione. Mi intriga un po' di più perché il virus responsabile dell'epidemia questa volta non colpisce in maniera diretta gli esseri umani, ma le piante erbacee causando scontri per i rifornimenti alimentari. In qualche modo devo trovarlo. Di un altro non mi ero proprio resa conto, Il seme inquieto, di Burgess (quello di Arancia Meccanica, per capirci... che comunque non ho letto). Già che è pubblicato da Fanucci mi da una buona impressione, c'è di mezzo una società despotica e militarista e pare intrigante. In qualche modo devo trovare anche questo. L'esercito delle 12 scimmie pensavo fosse ginormico, invece è sulle 2-300 pagine, l'avevo scartato per la mole ma ora che ho riguardato bene penso lo ricercherò e lo metterò in lista.
Ce ne sono altri... Picnic sul ciglio della strada, Nessuna tregua con i re (di Poul Anderson! introvabile, sigh), Addio Babilonia, La fortezza di Farnham (di Robert Heinlein!!!) ma niente, non sono riuscita a scovarli, neanche nelle biblioteche di Roma.

Mi attacco. Intanto il piano provvisorio è 
Il regno del sangue
La peste scarlatta ($)
Tenebre
Un cantico per Leibowitz
I trasfigurati
Io sono leggenda
Il lungo silenzio
Cecità




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