giovedì 25 marzo 2010

Varie 1

Elenco commenti a freddo su vari libri letti a cavallo fra i due mesi.

- Inizio da Il Potere della Lagna, già protagonista del precedente, parzialissimo e infervorato "articolo". Talvolta è necessario calmarsi, riflettere e scrivere il commento dopo un po' di tempo, quel tempo necessario a lasciar depositare sul fondo l'inutile e poi filtrarlo.
Innanzitutto nelle ultime 100 pagine il libro si riprende, presentando una breve indagine comparata dell'autore sulla lagna di americani e inglesi. Segue poi una riflessione sul giustizialismo e sulle responsabilità che mi viene un po' difficile articolare senza il libro in mano, tuttavia mi sento in linea con l'autore, lo spunto questa volta è buono e il tono differente, più serio e molto meno da sfottò che non nelle prime pagine.
Non che fossi così lontana dai concetti espressi nella prima metà di questo volumetto: non faceva altro che sfidare il lettore a riflettere sulle proprie lamentele, ad invitarlo provocatoriamente a "guardare oltre", oltre il proprio orto, oltre i propri singoli interessi, oltre la vanità di alcune affermazioni, oltre il luogo comune della lamentela. Fare in modo che i lamenti siano sorretti da un'impalcatura valida e da una vena propositiva.
Solo che io, senza falsa modestia, faccio già la fatica di costruirla, questa impalcatura, ergo quella sfida ha avuto il mero esito di irritarmi per i toni utilizzati. È, insomma, che io non credo di essere la giusta destinataria del libro. No, non mi sta così antipatico Baggini, dai (a parte quella dei McDonald's e, bè, lo ammetto che qualche divergenza d'opinione c'è).

- Andando a ritroso nel tempo: 50 misere pagine di Snobissimo, di Pierre Daninos, scrittore e umorista francese. Non ci ho capito niente. Un pout-pourri di abitudini e oggetti ostentati dalla maggior snobberia, e poi affermazioni, dialoghi, osservazioni sui vari tipi di snobismo, ma, mi ripeto, non ci ho capito niente. Non ho capito nemmeno se è brutto, anche se tenderei a definirlo tale.

- Processo alla Scienza, in difesa dell'evoluzione di Douglas Futuyma, biologo americano. Un libro di...quante pagine? 200, 300? Ecco, sarebbe potuto durare almeno 50 pagine in meno (e sono stata buona), in quanto un po' pedante e ripetitivo. Certo, non ha aiutato il fatto che molte nozioni di biologia le conoscessi già (cresciuta a pane e documentari e iscritta ad una facoltà scientifica con esame di biologia annesso). Il mio giudizio però è complessivamente buono. La trattazione degli argomenti connessi alle strutture vestigiali mi risulta sempre affascinante; molto interessanti le pagine sulla storia evolutiva del genere equus. Illuminante, e purtroppo in negativo, la stoltaggine delle affermazioni e delle pubblicazioni dei fautori del creazionismo: lascia basiti la loro faccia tosta, e il loro tono da demagogia pseudoscientifica per abbocconi (e ce ne sono) fa rizzare i peli. Ben venga la pedanteria, dunque, se la battaglia è per la riconquista del buonsenso e di un minimo di logica e dignità per il cervello umano, che a molti avvoltoi della peggior specie fa comodo giaccia inutilizzato in un canto.

- More about Il vecchio che leggeva romanzi d'amore Il Vecchio che Leggeva Romanzi d’Amore di Luis Sepùlveda. Romanzo molto carino, ben scritto, semplice ma vivido. Una lettura veloce e piacevole. Fantastica la presentazione del personaggio del dentista, incipit d’effetto.

- More about Dio la benedica dott. Kevorkian Dio la Benedica, Dott.Kevorkian di Kurt Vonnegut. Un libricino di pochissime pagine, uno “scherzo” dello scrittore: si fa voler bene. Passa in veloce rassegna, tramite esperienze di morte provvisoria dell’autore stesso, protagonista, varie illustri (e non) personalità passate a miglior vita. Qualcosa mi dice che Vonnegut potrebbe ambire a una buona posizione nella mia classifica di scrittori preferiti.

Nessun commento:

Posta un commento