mercoledì 9 giugno 2010

Goth is NOT what you make of it

More about Gothic art Questa è difficile. Ho già provato a buttarla giù, ma non riesco a non farla sembrare una sciocchezza, o una lagna da vecchio old-school. Probabilmente è entrambe le cose.
Ad ogni modo... ero in vena di riversare una buone dose di sadismo su pubblicazioni non propriamente di mio gusto, no? Allora perché non farlo su questo volume illustrato? Si tratta di una summa di tutto ciò che odiernamente può essere coperto dall'ombrello del cosiddetto gothic... con tanto di carta patinata e sovraccoperta come si deve. Il tutto utile quanto una perla di Guttalax somministrata ad un dissenterico.
Sì perché adesso "gothic" è una parola che va molto di moda. Più in generale, va molto di moda pescare un movimento musicale vecchio di 20 o più anni e affibbiargli il significato preferito. Un po' come ridipingere casa. Insomma, c'era una volta il postpunk. C'era una volta il Batcave, c'erano una volta i videoclip, c'era una volta, insomma, il gothic come musica e fermento culturale. Adesso si gioca a svuotare il secchio. Complici wikipedia e myspace, i movimenti (uso una definizione bruttina, che non me ne vogliate) "a base musicale" nati e cresciuti in un dato contesto e tempo storico (metal compreso, si veda come referenza la formazione dei Black Sabbath, per rimanere in Europa) sono stati rimodernati.
E' nato, ad esempio, il nuovo movimento gothic, di cui espressamente parla il libro in questione, Gothic Art. Si tratta di un movimento che pare fare di Isabella Santacroce un vero punto di riferimento, vista la comune fascinazione per i Preraffaelliti di cui si vantano tanto entrambi e da cui, così è scritto nella prefazione del libro, gli artisti "gotici" traggono ispirazione.
Francamente, di preraffaellita non m'è parso di vedere un bel niente in quel libro là. Ci ho visto tutta la pateticità di chi deve fingersi malato per non apparire ciò che è realmente, cioè vuoto.
Il nuovo "movimento gotico", su cui queste illustrazioni ci illuminano almeno in parte, è un fantastico calderone di monnezza presa qua e là da ciò che è piaciuto, sia delle subculture giovanili sia non, a chi ha voluto lucrare sulla ricostruzione di una nuova "identità alternativa". E così, il gothic è musica (metal E un pizzico di wave E canti gregoriani, come se avessero qualcosa a che spartire l'uno con l'altro tutti e tre... ma HANNO le ORECCHIE?), ma anche gothic attitude, la sensibilità spiccata con cui nasci, l'attrazione verso la morte e le gonne di tulle, la depressione e la sociopatia. E il sesso promiscuo. Ed è anche arte figurativa, ovviamente. Belle signorine dall'ampio décolleté magistralmente sollevato da un corsetto color scarlatto che piangono lacrime di rimmel sbavato, tutte assorte nel loro male di vivere. Scheletri, bestiacce e corvi neri attorno a mascheroni ghirigorati e zeppi di crinoline, gonfie da far invidia a vele di navi in piena bonaccia. Leitmotiv di bambole di porcellana bianca circondate da sangue. Con un occhio di riguardo alle nuove tendenze: una profusione di gente cablata e capelli a cilindro, tutto grigio o color neon, o entrambi. Ma mai troppo colore, per carità: dovesse perdersi l'atmosfera dark...
Tutto magistralmente costruito.
Così, via, feticismo, vinile e latex, sadomaso, zeppe, musica elettronica spinta, synthpop, metal '80 e merdal di nuova generazione (di quello coi rutti), una qualche nozione di wave, amore per gli archi a tutto sesto e Notre Dame de Paris, per il vestiario vittoriano e i """romanzi gotici""" (quelli della Rice? Certo, certo... assieme a Poe e Baudelaire, due classici che non mancano mai), preraffaelliti e romantici, TUTTI ASSIEME affiatati in un'orgia infinita.
"Il termine gothic è ambiguo e soggettivo... classicismo medievale e rinascimentale... post punk e rinascimento gotico...industrial... sinistri fumetti"
In gothic art, questi termini si possono trovare, e... sì, tutti assieme. Con sommo piacere delle case discografiche, si distruggono la musica e la sua storia per creare nuovi fenomeni commerciali finto-alternativi ma di fatto assolutamente mainstream. Nulla contro ciò che sia non propriamente "di nicchia": non sono io a ricercarlo, ma i novelli "alternativi". Che indicono concorsi di bellezza su fecciabook per eleggere "miss gothic metal 2010". Ah. Alternativo. Davvero. Anche molto gothic, col tuo cerone alla Vampiro Lestat, il perizomino in polivinilcloruro lucido e le lacrime di photoshop.
Ah, un piccolo appunto.
Questi sono i Mission UK. Un po' diversi dall'immaginario del movimento gotico... carino Wayne Hussey con la sua blusa indiana azzurrina, gli stivaletti a punta (senza zeppa) e le collanine argentate, nevvero? :-D
No, goth is NOT what you make of it.

P.S.
fino ai 17-18 anni si fa in tempo ad uscirne, davvero. I baby bats sono sempre esistiti. Servono solo un paio di orecchie, buone compagnie e una sana dose di cervello. Passati i 20... è troppo tardi!

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