lunedì 10 gennaio 2011

Trop.po.p.

Non va.
Da quando Anobii ha iniziato a fare il bizzoso, mi si è inceppato un qualche meccanismo interno. Leggo meno, e se leggo, leggo pop. Ho smesso di vagare per blog interessanti trattanti pubblicazioni vecchie e nuove, ho smesso di vagare per i locali della biblioteca in cerca della prossima lettura, se passo in libreria ci rimango quel tanto che basta per compiere la missione prefissata. Dritti all'obiettivo, poi in cassa, poi ciao. Sono diventata una persona peggiore. Damn it, mi sono svenduta. Sapevo che questo mio vagare per abissi di forum, social network, personal blog m'avrebbe prima o poi corrotta.
Da quel lontano settembre in cui avevo pianificato quel bel percorso di letture sulla mistificazione della realtà, ho avuto un'epifania.
La luce divina è stato un insospettabile video di due pseudo-deficienti che si divertono ad andare in giro per comi-con e rompere le scatole ai cosplayer. Il nonsenso è che sono cosplayer anche loro. Fingendosi anonimi e normalissimi infiltrati alle "carnevalate", in video in stile Iene se la ridono alle spalle dei mascherati ammettendo di voler "fare satira" sui cambiamenti insorti nell'ambiente di fumetti & cosplay. Wow, satira. Il che sembrerebbe assurdo, becero e grossolano. Se non fosse che, non essendo tutto ciò che sembra, esce fuori che loro non sono loro, ma i loro "personaggi" che si fingono (incomprensibilmente) beceri e grossolani, e i due non sono altro che divertiti spettatori di loro stessi.
Difficilissimo cogliere l'intento reale, non essendoci una critica "attiva" ed esplicita alla "mafia dei nerd che si nasconde e annida nelle fiere del fumetto", compiendo poi "attacchi" indiscriminati (chiamiamoli così) che colpiscono ragazzini fissati in crisi da merchandising sfrenato ma anche no.
Ok, è una cazzata. Nel senso che non ho idea del perché quest'insulsaggine del web abbia potuto ossessionarmi tanto da poter essere eletta ad "epifania ufficiale". Forse perché avevo già bollato l'operazione come terribilmente grossolana, schifandola come una piaga purulenta della società, e poi s'è rivelata, al di là degli intenti, sottile tanto da non averla colta.
Breve è stato il passo verso l'essere spettatrice di me stessa. Sciocca, brutta gradassa, pensavi di aver capito tutto, e invece.
Dal vedermi come una curiosa, umile, nascosta "studiosa" della socialità del web, sono passata al sentirmi una morbosa pettegola perditempo troppo esposta, un po' attention-whore. Volevo analizzare tutto il "peggio-pop" ma sono diventata parte del peggio-pop. Sempre che non lo sia stata sin dall'inizio. Such a shame.
Non sto qui a dire come, ma... merda, sto scrivendo cazzi miei su un blog, non è abbastanza?
Ovviamente, mi sto guardando dall'alto, ridendo di me. Ovviamente, mi sto guardando da più in alto facendo facepalm di quella là che ride di una che fa facepalm scrivendo su un blog riferendosi a una tizia qualunque che si lamenta di essere caduta in un baratro affollato di sporca plebaglia. Ovviamente, su Giove, sto ridendo di quella in pieno facepalm demoralizzata da quella che ride di una che fa facepalm scrivendo su un blog che parla di una qualunque lurida merdolina che si lamenta di... ok.
Sono pentita, lo ammetto. Sto espiando le mie colpe fissando pixel a forma di lettere in un luogo-non-luogo. Pensando di espiarlo mi rendo ancora peggiore di ciò che ho detto di credere di essere.
Non è detto che lo creda davvero. Forse sto solo rosicando di non aver colto i video di quei due. Perdutamente odio le circonvoluzioni cerebrali.

P.S.
Ieri ho sbagliato un congiuntivo. È stato tremendo. Ciò dimostra che ci sono rotelle inceppate.

2 commenti: